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Hic et Nunc

Orologio
Anamorfosi con specchio sferico
Ø cm 15

2012

[…] Usare uno specchio tende a rafforzare il legame che collega il punto di vista e la prospettiva di una rappresentazione.
È lo stesso osservatore che rimane catturato all’interno del gioco anamorfico, attraverso la propria immagine riflessa.
Per esempio, le immagini distorte che circondano lo specchio, quando ci si trova riflessi in esso, creano l’illusione di una finestra aperta attraverso la quale l’osservatore vede il proprio doppio che guarda verso di lui. Nell’opera Hic et nunc, il quadrante dell’orologio è il riflesso di un nastro irregolare e ondeggiante che circonda lo specchio circolare. Solo da un determinato punto di vista possiamo leggere l’ora correttamente; allontanarsi da quel punto darà luogo a interpretazioni diverse, in un metafora che collega tempo e spazio. […]*

*(Introduzione al Catalogo de “Exposition du 01 au 31 mars 2015 Galerie BOA | Paris”)